lunedì 20 novembre 2017

UN TRATTATO #SCIENTIFICO-#FILOSOFICO SULLA #NATURA #UMANA

Vorrei potervi raccontare la mia ricerca sulla natura umana posta in relazione all'ipotesi estraterrestre ma, per questioni editoriali, non posso. Ciò che posso fare invece è pubblicare questo breve stralcio tratto dal mio ultimo libro "IL SEME DELLA VITA GENESI DIVINA O ALIENA?" edito dalla Publishing, Roma, che al momento lo potete trovare in edicola a un prezzo veramente promozionale.





... In molti e sin dall’epoca classica, si sono cimentati nel vano tentativo di spiegare la provenienza della razza umana. Hanno cercato la genesi dell’uomo nei concetti filosofici e metafisici; altri hanno svolto ricerche empiriche e scientifiche per carpirne i segreti, ma ben poche sono state le risposte. Molte tesi proposte da eminenti studiosi arrancano con caparbietà per dimostrare l’infondatezza della teoria degli antichi astronauti, altre si spingono a congetturare i piani sottili dei concetti metafisici. Eppure, ancora oggi, esistono culture che custodiscono gelosamente un’altra storia sulle origini della razza umana, che si pone in netto contrasto con quanto ipotizzato dalla scienza ufficiale. Ad accendere forti dubbi e perplessità nei ricercatori e studiosi di tutto il mondo sono i voluminosi documenti, in parte riportati alla luce durante scavi archeologici, le cui disamine raccontano le cronache di un popolo disceso dal cielo che donò agli uomini parte della loro conoscenza, raggruppata nelle antiche credenze, che sono state tramandate da una generazione all’altra da tutte le culture del pianeta.
Sumeri, Egizi, Maya, Aztechi, Indiani, le antiche tribù africane dei Dogon, gli aborigeni australiani, solo per citarne alcune, custodiscono nelle loro tradizioni culturali e religiose la storia della loro discendenza ancestrale che non è quella ipotizzata dall’ortodossia canonica e, tutte si concretano nella frase: a creare l’uomo moderno furono gli dèi che dal cielo scesero sulla terra.
E’ un dato di fatto, una conferma inoppugnabile e gli studi in tale direzione lo confermano, che tutte le antiche culture sul pianeta e distanti tra loro migliaia di chilometri, hanno preservatolo lo stesso retaggio culturale, sociologico, tecnologico e religioso. I nomi e il linguaggio possono essere stati traslitterati o corrotti con il trascorrere del tempo, ma di certo hanno un’unica matrice. Lo studio delle lingue poi, ha posto in evidenza che esse discendono tutte da un’unica lingua madre, e in seguito, in particolare nel tardo Paleolitico, tale linguaggio universale subì una scissione. I cui filologi grazie ai loro studi ponderati sono riusciti a risalire ai due ceppi primari: indoeuropeo e semitico, confermando l’ipotesi iniziale che tutte le lingue moderne sia parlate sia scritte, sono a esse riconducibili...

AVREI VOLUTO DIRVI DI PIU', MA PREFERISCO CHE LEGGIATE IL MIO LIBRO


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Copyrighit novembre 2017 Angelo Virgillito

mercoledì 8 novembre 2017

IL MIO ULTIMO LIBRO IN EDICOLA DAL 15 NOVEMBRE INSIEME ALLA RIVISTA #XTIMES


FINALMENTE !!!


Con #XTIMES di novembre in allegato la mia ultima pubblicazione 

 "IL SEME DELLA VITA - GENESI DIVINA O ALIENA?"

 Il libro sarà presente nelle migliori edicole italiane e in versione digitale su



dal 15 NOVEMBRE 2017


    Uno studio comportamentale compiuto sull’uomo preistorico il quale sta dimostrando, di fatto, che esso non ha e, probabilmente non ha mai avuto, un suo habitat naturale e le ipotesi che stanno emergendo farebbero pensare che l’uomo non è figlio naturale di questo pianeta.


Un saggio che sviluppa un'indagine sulla genesi dell'uomo articolata sulle ultime conoscenze scientifiche e antropologiche

in relazione all’ipotesi extraterrestre.


 PRENOTALO SUBITO
 PRESSO LA TUA EDICOLA DI FIDUCIA !!!



Copyright 2017 Angelo Virgillito

giovedì 26 ottobre 2017

KA TAN LA TERRA DEGLI ANTICHI DEI/ANUNNAKI: UNA #SCOPERTA ECCEZIONALE !!!

KA TAN LA TERRA DEGLI ANTICHI DEI/ANUNNAKI: UNA #SCOPERTA ECCEZIONALE !!!: UNA SCOPERTA ECCEZIONALE !!! SCOPERTO UN ALTRO INDIZIO CHE CONFERMEREBBE LA MIA TEORIA SULLA PROVENIENZA O DEI FORTI LEGAMI TRA...

UNA #SCOPERTA ECCEZIONALE !!!

UNA SCOPERTA ECCEZIONALE !!!

SCOPERTO UN ALTRO INDIZIO CHE CONFERMEREBBE LA MIA TEORIA SULLA PROVENIENZA O DEI FORTI LEGAMI TRA LE COMUNITA' SICILIANE CON QUELLE MEDIORIENTALI, RISALENTI AGLI ALBORI DELLE CIVILTA' APPARSE SULLE COSTE DEL BACINO ORIENTALE DEL NEDITERRANEO !

E' stata un caso fortuito e durante una cena di compleanno che l'altro sera, in un locale, come ce ne sono tanti lungo la fascia pedemontana dell'Etna, mentre aspettavo l'arrivo degli altri invitati al banchetto, notai, su un antico camino dell'Ottocento, due piccoli lastroni di basalto lavico, cementati sull'architrave della bocca del camino. Tutto sarebbe passato inosservato, come spesso accade con i tanti monili o oggetti antichi che i proprietari di ristoranti o di negozi, utilizzano per arricchire l'immagine della propria azienda. Ma in questo caso, quelle due pietre attirarono la mia attenzione e quando mi avvicinai per osservarle meglio rimasi scioccato su ciò che miei occhi stavano ammirando. Le due pietre intagliate e per farlo gli scalpellini hanno dovuto faticare non poco per incidere la dura roccia basaltica etnea, nel realizzare la perfetta simmetria geometrica delle linee e porre in rilievo i gradoni delle due piccole piramidi, alle quali manca la parte superiore, cioè la cuspide. I due manufatti, a un primo esame appaiono molto usurati dal tempo, ciò dimostra che dovevano trovarsi incastonati nella parte esterna della loro struttura originaria. Ed è probabile che la loro datazione oscillerebbe tra il III millennio AC e il XVII secolo DC. Non avendo a disposizione un laboratorio o degli strumenti atti a valutare il periodo ho dovuto necessariamente affidarmi alla mia esperienza, valutando i manufatti in una fascia molto ampia.
La mia mente ha iniziato a fibrillare, mentre i neuroni scavavano nella mia memoria alla ricerca di possibili connessioni. Chiamato il proprietario e avendogli chiesto lumi sulla provenienza di quei due manufatti basaltici, l'unica risposta è stata: io li ho trovati la dove li vede!

la foto mostra il piccolo lastrone di pietra basaltica dove è incisa una figura geometrica, molto simile alle piramidi a gradoni delle popolazioni Maya ed Egizie

Questa immagine ha i contorni più angolati, creando una figura a piramide tronca.

Non sapevo se gioire o essere rammaricato perché si è persa la storia di quei due manufatti. Tuttavia basandomi sul metodo utilizzato dagli antichi contadini dell'area etnea, che fino a qualche decennio addietro, adottavano un metodo molto singolare per dissossare i terreni dall'eccessiva presenza di pietre, che in fase di coltura avrebbero creato non pochi problemi, accatastandole in un unico luogo. Tale accatastamento non avveniva a casaccio, i contadini infatti, seguendo una conoscenza "perduta" innalzavano queste torrette di pietre realizzando delle vere strutture architettoniche, molti simili alle piramidi a gradoni dei Maya e a quelle egizie.


Una tipica piramide Maya, nel distretto di Kukulkan, Messico

Oggi è stata avviata un'indagine, condotta da una squadra di ricercatori, per carpire i segreti dei loro costruttori e chi realmente indirizzò i contadini a utilizzare questa specifica geometria piramidale.

Una delle tante realizzazioni piramidali, presenti nei territori pedemontani dell'Etna, unici nel loro genere.
A questo punto due le possibili ipotesi:

1) La prima potrebbe essere una performance di qualche scalpellino siciliano che ha voluto incidere quelle pietre a memoria delle spettacolari torrette piramidali presenti nei territori pedemontani dell'Etna.
2) La seconda che quelle due pietre facessero parte di un complesso architettonico o di un antico tempio, dedicato, secondo le tesi da me sostenute, a qualche divinità semitica che, con molto probabilità faceva parte della stirpe Enkita. Il tempio plausibilmente andò distrutto dopo la sconfitta di Marduk nel II millennio AC, Infatti, una delle mie congetture, sostiene che dopo la sconfitta delle forze Enkite da parte degli Enleliti guidati da Ninurta, figlio di Enlil, i territori siciliani furono affidati al governo del dio Adad, conosciuto nella storia siciliano come Adranòs.
Dove sta la verità? Entrambi le ipotesi sono molto plausibili da un punto di vista sia accademico sia New Age, ma come sempre c'è chi sosterrà la prima chi invece la seconda.
Io, dal mio punto di vista, le accetterei entrambi, perché entrambi raccontano il passato delle comunità siciliane, gente laboriosa e instancabile, che hanno saputo dare grandi insegnamenti.


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  © Copyright Angelo Virgillito ottobre 2017

domenica 22 ottobre 2017

KA TAN LA TERRA DEGLI ANTICHI DEI/ANUNNAKI: IL "#CUSTODE" E' IL NUOVO #ROMANZO DI ANGELO VIRGI...

KA TAN LA TERRA DEGLI ANTICHI DEI/ANUNNAKI: IL "#CUSTODE" E' IL NUOVO #ROMANZO DI ANGELO VIRGI...: Sono orgoglioso di preannunciarvi Il mio ultimo lavoro, un romanzo fantascientifico, che racchiude un'anima spirituale e selvaggia, ...

IL "#CUSTODE" E' IL NUOVO #ROMANZO DI ANGELO VIRGILLITO


Sono orgoglioso di preannunciarvi Il mio ultimo lavoro, un romanzo fantascientifico, che racchiude un'anima spirituale e selvaggia, dal titolo "IL CUSTODE". Quello che segue è la copertina del libro e la prefazione al libro, gentilmente offerta da Italo Glovini Gileri, un mio caro amico poeta e scrittore.




Dal nulla la via


Camminiamo ciechi nell’arido deserto dell’oscurità,
attorniati da panorami inquieti,
 scenari di un tempo perduto.
Smarrita è la via.
Di meta in meta incalzano i pensieri,
di luogo in luogo si annichilisce la mente,
troppo ottenebrato è il nostro divenire.
 Una fiammella s’irradia nella vastità del nulla,
mostrando la nuova via.
Offuscati dalle nebbie del passato
 non tendiamo la mano.
Ma essa è la luce che riscalda;
è la bellezza del Creato,
 è l’Amore universale,
un fuggente sogno del tempo perduto.
Luce primigenia, dalla cui fonte
 tutto ha avuto inizio e dove tutto finirà.
Ha viaggiato tra le tenebre,
 per ridare speranza, alla vita.


 Con questi versi ho racchiuso il messaggio che l’autore, Angelo Virgillito, vuole divulgare, la cui peculiarità è un invito alla ricerca alla vera essenza della vita. Bellezza, amore, voglia di vivere non sono soltanto dei concetti astratti, ma possono essere tradotti come la chiave di volta che permette a ognuno di far riaffiorare la vera natura umana.
 Ed è attraverso questo fantastico viaggio nel mondo delle fantasie umane, che permea la mente di ogni essere vivente, stimolandola, che si può intraprendere un nuovo cammino. Sarà un cammino faticoso ma ricco di travolgenti emozioni, illuminato da piccoli bagliori di luce, che permetteranno a ognuno di procedere verso la verità. Quella stessa luce che, nella notte dei tempi, irradiandosi nell’oscurità del nulla diede inizio alla creazione.



Una sequenza di eventi, dunque, raccontati con maestria e vissuti con fulgida immaginazione, che catturano la fantasia del lettore, rendendolo protagonista di quel mondo dimenticato, o forse mai esistito, ma vivo nel cuore di ognuno di noi.
L’autore per la stesura del libro ha inibito la propria indole razionale per far spazio e dare sfogo alle sue represse fantasie giovanili. Si è emozionato, ha pianto e ha gioito, per immedesimarsi nel ruolo del protagonista, vivendo in prima persona un’esperienza unica e indimenticabile.

   Italo Glovini Gileri

Copyright © Ottobre 2017 
Angelo Virgillito



Ho incontrato il demonio

 PROSSIMO ALLE STAMPE In quest'ultimo libro preparatevi a varcare la soglia di un racconto, dove ogni pagina annuncia una lotta eterna, ...